Nòstoi offre un servizio di rilievo grafico e topografico altamente specializzato, finalizzato al posizionamento su Cartografia Tecnica dei diversi contesti archeologici, alla restituzione grafica, generale e di dettaglio, di strutture e stratigrafie. Si eseguono rilievi fotogrammetrici di strutture murarie in alzato e in piano; i fotomosaici vengono realizzati tramite l’elaborazione digitale delle immagini realizzate sul campo. Tale procedimento rappresenta uno strumento affidabile e rapido di acquisizione di dati; è il metodo più qualificato per la definizione spaziale e la misura degli elementi del territorio.
Rilievo e topografia
Nòstoi, negli ultimi anni, ha rinnovato la propria strumentazione tecnologica e ha operato investimenti utili a migliorare le competenze tecnico-scientifiche a disposizione dell’azienda aumentando l’organico e individuando nuove figure professionali che possano utilizzare al meglio gli strumenti implementati e concorrere ad accrescere la competitività aziendale in contesti nazionali.
La struttura di progettazione e operativa di Nòstoi è allineata alle nuove linee guida approvate dal DPCM del 14 febbraio 2022 adottando un sistema più avanzato per la registrazione e l’archiviazione de dati ovvero il Sistema Informativo Geografico, GIS (Geographic Information System) previsto dalle linee guida.
L’utilizzo del GIS nell’ambito archeologico è ormai una pratica diffusa e quotidiana, soprattutto per le caratteristiche di flessibilità e semplificazione che lo rendono uno strumento utilizzabile a più livelli. Un GIS, infatti, è un insieme di strumenti per la raccolta, l’archiviazione, la ricerca, la trasformazione e la rappresentazione di dati spaziali provenienti dal mondo reale, grazie all’utilizzo di software specifici (nello specifico ArcGis).
Il GIS consente l’analisi e l’integrazione di informazioni di natura diversa: immagini raster (foto, cartografie, rilievi); dati vettoriali (CTR, planimetrie); dati alfanumerici (informazioni che popolano il database); dati GPS. Tutti questi dati compongono un database geografico o geodatabase sul quale è possibile operare analisi e interrogazioni per produrre una vasta gamma di cartografia tematica o report di vario genere (grafici, analisi spaziali, etc.). Essendo un Sistema Geografico tutte le informazioni al suo interno sono associate ad un unico sistema di riferimento di coordinate geografiche, attraverso la georeferenziazione, così come previsto dal già citato dal DPCM del 14 Febbraio 2022. All’art 4.3 “Raccolta dei dati” delle nuove linee guida si stabilisce, infatti, che la registrazione delle presenze archeologiche individuate e/o documentate a seguito delle indagini svolte durante la fase prodromica, eseguite nelle aree prescelte per la realizzazione dell’opera pubblica o di interesse pubblico, nonchè nell’area vasta interferita dalle opere in progetto così come dettagliata dalla normativa di settore, viene effettuata secondo gli standard descrittivi dell’ICCD, mediante l’applicativo appositamente predisposto, costituito dal template GIS scaricabile, unitamente al relativo manuale di compilazione, dal sito web dell’Istituto centrale per l’archeologia,






